giovedì 12 gennaio 2012

Faber...

ieri sera ho pensato a Fabrizio De Andrè.

13 anni  dalla sua morte,  un lampo come (anche) un'eternità.

dipende...

e, cmq, le sue parole (meravigliose) ci sono ancora.

almeno quelle, sempre.

vive.


... Dove fiorisce il rosmarino c'e' una fontana scura
dove cammina il mio destino c'e' un filo di paura
qual'è la direzione nessuno me lo imparò
qual'è il mio vero nome ancora non lo so

Quando la luna perde la lana e il passero la strada
quando ogni angelo è alla catena ed ogni cane abbaia
prendi la tua tristezza in mano e soffiala nel fiume
vesti di foglie il tuo dolore e coprilo di piume.

6 commenti:

Giulia ha detto...

Oddio no che frase brutta che hai scelto per descrivermi xD

Comunque io adoro de andrè, mia madre mi ha cresciuta così. Ho pubblicato su facebook il testamento, quando dice "non vedo l'ora di andar fra i dannati per rivelarglieli tutti sbagliati"
Non ce ne sono più poeti così !

Giulia ha detto...

Mi accontenterei anche di molto meno ! xD

Frufru Elisa ha detto...

Ciao! Bhè...quello che De Andrè è stato ed è per me in parte lo hai già letto nel mio blog.
A me viene da ascoltarlo in silenzio, magari con gli occhi chiusi. Parole migliori per descrivere certi contesti e certe emozioni non saprei proprio dove trovarle...

Giulia ha detto...

Mi hai preso per una narcisista vanesia forse ? :)

Giulia ha detto...

Non ti preoccupare sto scherzando ! :D

Giulia ha detto...

Adulatore ! non condivido ma ringrazio :)