sabato 4 agosto 2012






questo è un Libro per antonomasia perchè, volente o nolente, ti trasforma, ti porta in dono spunti di riflessione e domande alle quali occorre cercare risposta; investe emotivamente e strizza malizioso un occhio, raccontando di vite nelle quali caso e destino si intrecciano e rincorrono in danze senza fine.

come si legge nella quarta pagina di copertina, Eugenides ci restituisce un mondo scintillante e drammatico, in cui il senso del destino e l'eredità familiare si mescolano e si oppongono alla volontà di essere artefici di se stessi, di dar voce ai propri desideri, alla propria sessualità, ai propri sentimenti.


[...] Di fronte all'impossibile non c'è scelta, ci si comporta come se fosse normale. Noi non avevamo un registro superiore, per così dire, soltanto la tonalità media delle nostre esperienze condivise, la consuetudine al gioco e allo scherzo. Ci bastò. [...]

1 commento:

Serena ha detto...

Segnato in lista non è abbastanza, lo devo proprio leggere :)