venerdì 5 luglio 2013

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.

Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

(Alda Merini)

3 commenti:

Valmont ha detto...

E lei per fortuna, di rumore, ne ha fatto tanto!

Eli ha detto...

Che bella. :)
Buonanotte poeta!

Chiara ha detto...

Le cose più belle le scrivo di sera, o di notte. Quando intorno c'è la calma, quando sono sola, quando il mondo per me sembra essersi fermato.
E' più facile ascoltarsi.