ieri sera ho pensato a Fabrizio De Andrè.
13 anni dalla sua morte, un lampo come (anche) un'eternità.
dipende...
e, cmq, le sue parole (meravigliose) ci sono ancora.
almeno quelle, sempre.
vive.
dove cammina il mio destino c'e' un filo di paura
qual'è la direzione nessuno me lo imparò
qual'è il mio vero nome ancora non lo so
Quando la luna perde la lana e il passero la strada
quando ogni angelo è alla catena ed ogni cane abbaia
prendi la tua tristezza in mano e soffiala nel fiume
vesti di foglie il tuo dolore e coprilo di piume.
6 commenti:
Oddio no che frase brutta che hai scelto per descrivermi xD
Comunque io adoro de andrè, mia madre mi ha cresciuta così. Ho pubblicato su facebook il testamento, quando dice "non vedo l'ora di andar fra i dannati per rivelarglieli tutti sbagliati"
Non ce ne sono più poeti così !
Mi accontenterei anche di molto meno ! xD
Ciao! Bhè...quello che De Andrè è stato ed è per me in parte lo hai già letto nel mio blog.
A me viene da ascoltarlo in silenzio, magari con gli occhi chiusi. Parole migliori per descrivere certi contesti e certe emozioni non saprei proprio dove trovarle...
Mi hai preso per una narcisista vanesia forse ? :)
Non ti preoccupare sto scherzando ! :D
Adulatore ! non condivido ma ringrazio :)
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