non credo sia (davvero) possibile capire le cose senza vederle, annusarle, toccarle.
infatti, mi sono accorto di capire cosa significa la Giornata della Memoria soltanto dopo aver visitato il campo di Auschwitz, qualche anno fa.
Il cuore mi dice sempre: "Te stesso" e mi parla ad un orecchio con voce sottile e leggera... ma sono in un limbo... prigioniero della realtà vedo cose che altri non vedono e sogno utopie... ma esisto veramente? cosa mi fa dire che esisto? un pensiero... ma il pensiero non si tocca ed anch'io potrei essere un ologramma e anche tu... appoggiati ad un geoide ed ancorati ad un'idea di gravità... quanto grave?
4 commenti:
Quanto condivido queste tue parole, sai...Penso che si possa sì capire quello che è successo anche leggendo, informandosi, guardando film. Però andare là è un'altra cosa, soprattutto se esperienza fatta con un certo criterio e conoscenze.
Tu come mai hai deciso di intraprendere questo viaggio non certo tra i più gettonati?
Non ho visto aushwitz, ma ho visto Dachau e Sachsenausen. E camminare per quelle strade e sentire sotto le mie mani i muri, e il legno freddo e pungente. E immaginare cosa deve essere stato mi ha cambiata profondamente ..
Sempre tante grazie !
Un giorno ci andrò, ci devo andare, lo penso da un po' di tempo che sia quasi un dovere di ognuno di noi, quindi ci andrò. Si, penso che tu abbia ragione.
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