pensa a tutti quelli che ti vogliono "insegnare" quando è giusto preoccuparsi per qualcosa.
pensa a tutti quelli che rovesciano, nel cortile di casa tua, quintali di leggerezza della qualità "migliore".
pensa a tutti quelli talmente bersagliati dalla cattiva sorte nella (loro) vita, da non accorgersi che (anche) tu, incredibilmente, sei umano.
pensa a tutti quelli che ti dicono di avere i loro "tempi", senza sapere che quello è un falso problema, perchè tu non hai nessuna intenzione di derubarli.
pensa a tutti quelli che giocano a nascondino nella palude del silenzio.
2 commenti:
Sono parole tue?
Mi piacciono :)
Penso che è sempre maledettamente troppo facile essere portavoce non richiesti degli altri. Io per prima, e vorrei smettere.
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